Giovedì 12 Febbraio 2004 (ore 17.45)
 
 
GLI ANNI DEL SONNO GLI ANNI DEL SONNO
Indagine sull’altra faccia della nostra vita e le sue architetture virtuali
 
Giovedì 6 Novembre 2003: LA MERAVIGLIOSA AVVENTURA DEL COLORE Giovedì 13 Novembre 2003: LA GUERRA, L’UOMO E L’AMBIENTE Giovedì 20 Novembre 2003: VIAGGIO NEL MONDO DELLE NANOTECNOLOGIE Giovedì 27 Novembre 2003: L’ALTRO MONDO Giovedì 4 Dicembre 2003: LOTTA ALLA SCLEROSI MULTIPLA
Giovedì 11 Dicembre 2003: UN SECOLO CON LE ALI: I FRATELLI WRIGHT Giovedì 18 Dicembre 2003 (ore 21.00): EROS E CERVELLO Giovedì 15 Gennaio 2004: IL NOSTRO TEATRO QUOTIDIANO Giovedì 22 Gennaio 2004: IL TEMPO DELL’ANIMA Giovedì 29 Gennaio 2004: L’ETOLOGIA CASO PER CASO
Giovedì 5 Febbraio 2004: STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE Giovedì 12 Febbraio 2004: GLI ANNI DEL SONNO Giovedì 19 Febbraio 2004: LA NUOVA IPNOSI Giovedì 26 Febbraio 2004: DAL QUARK AL WWW Giovedì 11 Marzo 2004: SEGNALI DALL’ALBA DELL’UNIVERSO
Venerdì 5 Marzo 2004: GIOVEDISCIENZA presenta SPECIALE SCUOLE
DINOSAURI VICINI DI CASA [indice]
è medico, specializzata in Neurologia all’Università di Cagliari e in Fisiologia del Sonno all’Università di Harvard e di Bergen. Ha lavorato sul sonno alla Universitè Claude Bernard di Lione, alla Harvard University di Boston e all’Istituto di Neurologia della University College di Londra. Oggi è Professore Associato in Fisiologia alla Università di Bergen e Ricercatore Onorario al Dipartimento di Neurologia Cognitiva di Londra. Studia la modulazione del ciclo sonno-veglia di alcuni neurotrasmettitori e l’elaborazione cerebrale di informazioni sensoriali. Ha ricevuto più premi tra i quali: il Fellowship Consiglio Nazionale delle Ricerche; e il Marie Curie Fellowship a Bruxelles. Ha un solo sogno e una sola paura: capire cosa succede in un cervello privato del mondo circostante. Chiara Maria Portas

è medico, specializzata in Neurologia all’Università di Cagliari e in Fisiologia del Sonno all’Università di Harvard e di Bergen. Ha lavorato sul sonno alla Universitè Claude Bernard di Lione, alla Harvard University di Boston e all’Istituto di Neurologia della University College di Londra. Oggi è Professore Associato in Fisiologia alla Università di Bergen e Ricercatore Onorario al Dipartimento di Neurologia Cognitiva di Londra. Studia la modulazione del ciclo sonno-veglia di alcuni neurotrasmettitori e l’elaborazione cerebrale di informazioni sensoriali. Ha ricevuto più premi tra i quali: il Fellowship Consiglio Nazionale delle Ricerche; e il Marie Curie Fellowship a Bruxelles. Ha un solo sogno e una sola paura: capire cosa succede in un cervello privato del mondo circostante.

Venti anni della vita passano lasciando solo vaghe sensazioni e ricordi. Sono “gli anni del sonno”, e occupano un terzo del nostro tempo. Il sonno è spesso definito come uno stato di quiescenza e riposo della mente e del corpo. Non è così: recenti studi hanno dimostrato che numerose cellule cerebrali aumentano la loro attività durante il sonno. In particolare questo fenomeno è più evidente durante la fase REM (Rapid Eye Movements) caratterizzata da rapidi movimenti oculari. è ormai chiaro che una discreta attività mentale è presente in tutte le fasi del sonno e si manifesta sia come sogno, sia come attività di riorganizzazione di informazioni, per esempio sotto forma di memoria, sia come attività vigilante sull’ambiente esterno. Infatti si è constatato come informazioni aventi carattere “affettivo” trovino una via privilegiata nella nostra coscienza anche durante il sonno. In altre parole durante la notte un dialogo peculiare si sviluppa tra certe aree del cervello producendo un mondo virtuale in cui emozioni passate e emozioni presenti imprigionano la nostra coscienza svuotata di memoria e di volere.